Carlo Turati, milanese, cinquantenne, laurea alla Bocconi (con una tesi la cui parte più interessante è sua madre che lo insegue per l’università con una cravatta in mano), trascorre quasi 20 anni a fare il docente universitario, passando la maggior parte del tempo a sottrarsi alla tentazione di praticare o subire molestie sessuali. In quelle aule conosce la mamma delle sue bambine (Maite e Cecilia), a dimostrazione che anche in un contesto parassitario può succedere qualcosa di buono. Nel ‘96 trasforma il suo hobby –la scrittura- in un lavoro e il suo lavoro in un secondo lavoro. A quel punto sostituisce una forma cronica di assenteismo con delle dimissioni formali dalla sua cattedra di professore quasi ordinario (credo sia l’unico caso in Italia a parte il nonno Giorgio che però in cambio è diventato presidente della SNAM). Oggi di mestiere fa l’autore perché, come si dice, dietro ogni cretino sul palco c’è sempre un imbecille che lo aiuta a pensare. Il suo motto è: “Se l’uomo fosse perfetto, cambierebbe mestiere”.





sabato 1 marzo 2008


Il signor Piccinelli Rubes (quello a sx, l'altro è Nico Colonna) viene da Brescia e dice cose che ricordano Maurizio Milani, il che non è mai un demerito. Con lui c'è un piccolo gioco sempre in ballo: facciamo finta di essere padre e figlio. Non che ci si assomigli troppo, ma le capacità fisiognomiche della gente sono davvero ridicole. Insomma, un giorno il signor Taurino mi dice che ha in mente una cosa che si intitola Teatro senza Conflitto e che vorrebbe farla con il signor Piccinelli. Due icone della tristezza comica possono far ridere? La risposta onesta? Io non ci avrei mai creduto che un giorno avrebbero avuto uno spettacolo di quasi due ore e che per almeno la metà la gente riuscisse a ridere anche. Adesso, Rubes è di là in sala che guarda un torneo di tennis per sessantenni. Se non farà carriera nella vita, almeno è riuscito a scroccare due settimane nel mio personalissimo ostello per cabarettisti poco famosi. E, in cambio, mi fa i lavori di falegnameria in giro per la casa..

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